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L FUTURO DI SANREMO NON PUÒ ESSERE UN GRATTACIELO

Il progetto del maxi edificio previsto nel centro di Sanremo nell’area della storica Funivia apre una discussione che riguarda molto più di un singolo palazzo: riguarda l’idea di città che vogliamo costruire.

Come Alleanza Verdi e Sinistra, crediamo che lo sviluppo non possa coincidere automaticamente con nuove volumetrie, altro cemento e ulteriore pressione urbanistica. Vogliamo rigenerare la città nel senso di migliorare la qualità della vita recuperando ciò che esiste per rafforzare i servizi, aumentare gli spazi verdi vivibili e per tutelare il paesaggio. Con un unico principio, il bene collettivo.

Sanremo sta già vivendo profonde trasformazioni: aumento del valore degli immobili, crescita degli affitti turistici, difficoltà sempre maggiori per chi cerca una casa accessibile e per le attività economiche locali. In questo contesto è legittimo chiedersi se interventi di questo tipo rispondano davvero ai bisogni della comunità oppure alimentano ulteriormente dinamiche speculative.

Chiediamo che ogni scelta urbanistica venga affrontata con la massima trasparenza, attraverso studi indipendenti sugli impatti ambientali, viabilistici e sociali, e soprattutto attraverso un reale percorso di partecipazione con i cittadini.

Le decisioni che riguardano il territorio producono effetti per decenni. Per questo il Piano Urbanistico Comunale deve essere uno strumento capace di governare lo sviluppo nell’interesse di tutti, non di seguire ciecamente l’offerta dal mercato.

Le città meritano una visione diversa, più giusta, verde. Dove conta la voce di tutti. Il futuro non si misura in metri cubi di cemento, ma nella qualità dei progetti che metteremo in atto per la vita delle persone che abitano i territori.

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